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«Amiki show», su Canale 21 il nuovo spettacolo di comicità napoletana

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I tempi di «Made in Sud» sembrano già lontani, la passerella di fumetti che si alternano sul palco sembra ormai far parte del passato. Lo spettacolo autarchico di Raidue scompare trasformandosi in «Pazzo in Italia», (in onda prossimamente sulla stessa rete) aprendo dunque all'intera penisola e virando verso il varietà, con Gigi & Ross e la Gregoraci a fare da maestri di cerimonie. E mentre nell'etere privato Peppe Iodice imperversa con il suo «Notte allegra» fino a fine febbraio, sempre su Canale 21 da lunedì 4 marzo scatterà il nuovo spettacolo comico ideato da Antonio D'Ausilio e da Francesco Burzogiovane autore che scrive anche per Iodice.

Il titolo è «Spettacolo di Amiki» e la formula sarà basata sulla commedia dell'arte, quindi sugli sketch, sull'interazione tra comici. Pochissimi e brevi i monologhi e sempre funzionali alla scena costruita. Una coproduzione di Canale 21 e della 361 di Giuliano Annigliato. «Ci ​​stiamo lavorando già da mesi», conferma Paolo Torinopatron della tv napoletana, «sarà in diretta dai nostri studi, con 100 spettatori molto partecipi e vicinissimi agli artisti».

Novanta minuti di programma, una bella sfida. «Ci ​​proviamo, a me non piace fare cose ordinarie. Anche quando le cose andavano benissimo, ho sempre deviato verso idee alternative», rimarca D'Ausilio: «Di base con questo nuovo show arriveremo fino a fine aprile, dunque otto puntate. Ma non tutto è ancora stato stabilito. È uno spettacolo che, per come lo abbiamo pensato e strutturato, potrebbe andare tranquillamente in onda su reti nazionali».

Il concetto di base è quello di tornare ad una forma comica più strutturata: «Si, non ottenere replicare il solito clichè di Signore e signori ecco a voi: è stucchevole e datato», sostiene il comico, 51 anni. «Stiamo provando a creare qualcosa di più vicino ai tv show americani in stile Saturday night live e Carol Burnett show, ma anche guardando in casa nostra, all'iconico No stop».

Netto il distacco dalla comicità da social: «Puntiamo sulla commedia dell'arte. Oggi tutti possono far ridere sui social riprendendosi con un cellulare, pure mio zio può diventare star di Tik Tok se si inventa una roba stramba che funziona. Ma ciò che difficilmente vedi in tv o sui social è lo sketch, perché lo devi scrivere, ci vogliono gli autori e gli attori. Ed è quello che noi vogliamo fare. Io non giudico, perché ogni epoca ha le sue forme di comunicazione, ma siamo davanti a cose completamente diverse. Paolo Torino ha raccolto assieme a me la sfida e ci crede».

Una squadra nutrita e multiforme quella di «Amiki show»: «Ci sono Rosalia Porcaro, poi Ciro Ceruti assieme a Paco De Rosa e Serena Caputo, c'è il mio padre putativo Francesco Paolantoni, verranno a trovarci Simone Schettino, Giovanni Allocca, Arduino Speranza e poi tanti altri amici che parteciperanno. E come band live ci sono gli Afro Blue di Helen Tesfazghi. Ci saranno dei giovani comici che vengono dal laboratorio di Francesco Burzo, come Paolo Cerrone, emerso da Tik Tok. E due ragazze, le Facciamo Finta Che. E ci verranno a trovare le bellissime Samira Lui, che era all'«Eredità» di Insinna, Alena Seredova, Cecilia Capriotti, ma non per fare passerella, perché saranno parte attiva». La scenografia? Avremo il pubblico intorno a noi, molti spettatori saranno seduti a terra, abbiamo creato un ambiente circoscritto proprio per questo. Ci saranno videowall e elementi scenici, ma vorrei conservare la sorpresa».

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Il Mattino

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