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Necessità di velocità senza limiti | Recensione – Lo stile non basta

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Il perché è presto detto: nonostante Arti elettroniche puntasse a riprodurre al meglio il comportamento su strada delle auto (curandone aspetti come i cruscotti, l'accelerazione, la frenata e la tenuta), la vera chicca era la possibilità di essere inseguiti dalle pattuglie della polizia. Questo, negli anni, permette al franchise di prendere direzioni ben più estreme rispetto a simulatori fatti e finiti come gran Turismocosa che anche Necessità di velocità senza limiti sembra voler ereditare.

Non vincolato (che trovate anche su Amazzonia) nasce infatti dall'idea vincente dell'amato Need For Speed ​​Underground 2uno dei primi giochi a coadiuvare gare di velocità in un contesto “aperto”, una formula che Electronic Arts ha voluto far sua anche per quanto sembra riguarda questa nuova iterazione del franchise (senza dimenticare un corposo lato spiccatamente arcade, che male non è) .

Dopo anni di alti – pochi – e bassi, Criterio ha deciso di guardare al passato senza tradire il presente, offrendo di base una formula più che rodata ma con uno stile in cel shading che fa il paio con un gran numero di personalizzazioni estetiche che strizzano l'occhio alla street art. Sarà andato tutto come previsto? Scopriamolo nella recensione del gioco.

Storia e modalità di gioco

Necessità di velocità senza limiti riprende in toto la classica trama alla Fast & Furious, in grado di fare da sfondo alle nostre scorribande su strada. Nella modalità Storia creeremo infatti il ​​nostro protagonista e vivremo tutta la narrazione messa in piedi dagli sviluppatori, più un pretesto che altro. Partendo da uno dei modelli predefiniti potremo decidere il nostro look, modificando quindi capelli, barba, occhiali e vestiario. Potremo infatti scegliere tra i diversi capi di abbigliamento, sia quelli griffati NfS che firmati da alcuni famosi marchi come Furgoni, Napajiri o Campioni.

L'avventura prenderà ovviamente il via dal garage in cui lavoriamo: assieme al proprietario Rydell e all'amica Gelsominodecideremo di rimettere a nuovo una vecchia auto, al fine di lanciarci in corse clandestine nel circuito underground di Città sulla riva del lago (la Chicago secondo Criterio). Ovviamente tutto ciò non farà felici le forze dell'ordine della cittàvisto che la nuova politica recita “tolleranza zero” verso chi scende in strada per fare sgommare le proprie vetture modificate.

Non tutto andrà come previsto. Un giorno la ragazza ci chiede di recuperare un'auto per conto di una sua vecchia conoscenza: giunti sul posto della consegna, il protagonista e Rydell scopriranno però che è si trattato di un tranello per fare in modo che il garage restasse incustodito. Un gruppo di criminali si è infatti impossessato di tutte le auto da gara presenti, mettendoci di conseguenza in serissimi guai.

Ci vorranno due anni – e l'intervento di una donna chiamata Tess – per tornare a gareggiareavendo così modo anche di vendicarci di Jasmine e recuperare il maltolto.



Bisogno di velocità Non vincolato va a ricalcare l'idea alla base NfS I più ricercaticosì come il sistema di creazione e personalizzazione del personaggio principale strizza invece pesantemente l'occhio al recente Calore NFS. La modalità Storia, quindi, ci vedrà intenti a fare soldi, comprare auto sempre nuove, modificarle di conseguenza e vincere poi altre gare per fare ancora più soldi. Nulla di più. La formula funziona bene, visto che parliamo di un “classico” Bisogno di velocità in cui conta prima di ogni altra cosa la velocità, piuttosto che la nostra bravura di piloti su strada.

La struttura mondo aperto è un aspetto che gli appassionati del franchising conoscono fin troppo bene, visto che Non vincolato non fa eccezione proponendo una mappa a sua modalità abbastanza ampia.

Purtroppo, però, al netto di una certa bellezza ambientale, Lakeshore City è tendenzialmente un luogo estremamente vuoto: saremo infatti chiamati il ​​più delle volte a spostarci da un punto A a un punto B, magari solo per prendere parte a una gara o tornare al campo base. C'è infatti ben poco altro da fare nella città messa in piedi da Criterion, cosa questa che vanifica un senso di libertà che – come altri illustri titoli hanno saputo dimostrare – in un racing game può essere un valore aggiunto non da poco.

Se decideremo invece di buttarci nel gioco in linea, esiste una modalità a parte, nella quale l'open world è fine a se stesso e potremo sfidarci con altri giocatori collegati alla rete. Saremo chiamati a creare un secondo personaggio – diverso quindi dalla modalità single player – e scegliere una fra le tre auto di partenza, con circa 150mila dollari per poter potenziare il veicolo o acquistarne un secondo.

Man mano che sfideremo altri piloti presenti sul nostro stesso server, saliremo di rango, accumuleremo soldi (tanto per cambiare) e vinceremo o perderemo gare sulle piste che abbiamo imparato a conoscere nella campagna principale. Anche in questo caso, gli sviluppatori non sembrano essere voluti andare troppo oltre la formula usata in precedenza per gli altri Bisogno di velocitàcon tutti i pro ei contro del caso.

Grafica, stile e giocabilità

Non vincolato riprende ovviamente le meccaniche classiche dei NfSin cui la derapata gioca ancora un ruolo fondamentalea cui si legge il fattore Nitro: questo si ricarica automaticamente ogni qual volta eseguimo acrobazie o acrobazie particolari, cui verrà accostato anche un secondo tipo di nitro, nota come Turbo Specialeossia una seconda barra posta accanto al Nitro classico suddivisa in tre segmenti, che si riempiranno inanellando combinazioni di vario genere.

Anche la distruttibilità ambientale è presente come da tradizione, sebbene anche l'altrettanto celebre sistema di alternanza fra giorno e notte è stato invece implementato in maniera poco incisiva rispetto al passato. Anche gli inseguimenti con la polizia sono resi in maniera meno convinta rispetto a Metropolitana o Calorecosì come le varie gare a disposizione esauriranno il loro potenziale nel giro di una manciata di corse.

Come era più che palese già dal primo trailerl'estetica di Non vincolato è – ovviamente – uno dei punti di forza del gioco: abbracciando lo stile arte di stradaCriterion ha messo in piedi un gioco dai colori sgargianti, contraddistinti da tanta vernice da bomboletta spray utilizzata in modo dinamico (il tutto grazie al motore grafico Congelamentoancora in grado di dare le sue soddisfazioni).

Anche i personaggi sono stati infatti realizzati in cel shading, conferendo al titolo EA classe da vendere. L'unica cosa che stona, tendenzialmente, è il fatto che se effetti ed esseri umani sono realizzati con uno stile senza dubbio originale – incluse le sgommate e molto altro – gli scenari e le autovetture presentano invece una grafica maggiormente realistica. Perché non applicare lo stile in cel shading a tutto il mondo di gioco non ci è dato sapere, sebbene a conti fatti questo “limite” legato alla street art fa un po' storcere il naso.

Avendo provato il gioco su Xbox Series S: su next-gen il tutto si muove fluidamente a 4K e 60 fotogrammi al secondo, senza intoppi o problemi di sorta, mentre su Series S il risutato in upscaling per mantenere i 60 fps è molto gradevole. Anche il comparto audio è più che buono, grazie a una colonna sonora a tema ricca di generi diversi.

Da sottolineare anche un doppiaggio in italiano di ottima fattura, il quale è in grado di chiudere un quadro tecnico tutto sommato soddisfacente, seppur con qualche spigolo di troppo.

Versione testata: Xbox Series S

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