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Bmw X2, la prova de Il Fatto.it – ​​Tra diavolo e acquasanta vince il divertimento – FOTO

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La seconda generazione della BMW X2 sostituisce quella lanciata nel marzo del 2018, che ha dato grosse soddisfazioni alla casa tedesca, con più di 390.000 unità vendute nel mondo. Anche in Italia è stata apprezzata, visto che da noi ne sono state vendute circa 20.000. Ma adesso l'auto cambia completamente pelle ed entra a pieno titolo nei modelli “pari”, diventando la sorella minore della X4 e della X6.

Un vero Sport Activity Coupé (SAC) dunque, molto più grande e con due anime. Infatti, accanto alle motorizzazioni tradizionali, è stata realizzata anche la prima iX2la versione 100% elettrico. Completano la gamma la sDrive20i, benzina Mild-Hybrid da 156 cv, il diesel sDrive18d da 150 cv, il diesel ibrido leggero con trazione integrale xDrive20d sempre da 150 cv e la super sportiva M35i xDrive. Nascono tutte nello stabilimento tedesco di Ratisbona e arriveranno sul mercato a marzo.

Rispetto al modello precedente, la nuova BMW X2 è cresciuta di 194 mm lunghezza, arrivando a 4,55 m, di 21 mm in larghezza, arrivando a 1,85 me di 64 mm in altezza, arrivando a 1,59 m. Anche il passo è cresciuto di 22 mm, ora è di 2,69 m, sinonimo di spaziosità interna per i cinque occupanti ma anche per i bagagli. La capacità di carico va da 560 a 1.470 litri, tranne per quella a zero emissioni su strada che va da 525 a 1.400 litri.

Linee allungate e sagoma snella, davanti si trova sempre il doppio rene BMW che diventa quasi esagonale e, a richiesta, può avere l'illuminazione BMW Iconic Glow. I LED con doppia firma luminosa verticale conferiscono grande personalità e aggressività alla X2. Le maniglie adesso sono a filo carrozzeria mentre i cerchi vanno da 19 a 21 pollici. Completamente rinnovato anche il posteriore, dove spiccano i passaruota molto svasati e le spalle muscolose. Lo spoiler inserito alla sommità della coda ei fanali affusolati rafforzano i concetti di sportività e dinamicità che questo modello vuole trasmettere.

Salendo a bordo si trova un abitacolo dove si respira la qualità dei materiali e l'attenzione per le finiture ma soprattutto si nota immediatamente il Display curvo BMWche accoglie il nuovo sistema di infotainment. Due schermi, da 10,25” e da 10,7” espressione dell'ultima versione del sistema operativo BMW iDrive. Basato sul BMW Operating System 9, ha una grafica intuitiva e chiara che segue la logica degli smartphone. Gli appassionati del brand si troveranno orfani della classica manopola BMW, visto che ora tutto si comanda dallo schermo touch; per ritrovarla bisognerà andare sui modelli di alta gamma. Il BMW Operating System 9 apre inoltre la strada verso una selezione personalizzabile di servizi digitali aggiuntivi. Con i BMW ConnectedDrive Upgrades si potranno aggiungere funzioni particolari per un periodo di tempo specifico. BMW Digital Premium invece offre la possibilità di scaricare applicazioni per lo streaming audio e video ma anche videogiochi da usare attraverso il proprio cellulare, che diventa una vera e propria console. Il vano per la ricarica wireless del cellulare è verticale ed è molto comoda la clip che serve per tenere fermo lo smartphone.

In occasione del nostro test di guidache si è svolto sui colli piacentini, ci siamo messi al volante della versione più sportiva, la BMW X2 M35i XDrive e di quella 100% elettrica, nella versione più potente xDrive30. In pratica il diavolo e l'acqua santa, la prima col 2.0 l turbo benzina 4 cilindri, la sua voce roca e gli scoppiettii nei cambi marcia e la seconda, altrettanto potente, ma silenziosa e sinuosa.

Più sportivo della gamma, che parte da un prezzo di 63.200 euro, ha 300 cavalli e 400 Nm di coppia, va da 0 a 100 km/h in 5,4” e ha una velocità massima di 250 km/h. Ma i numeri non sono sufficienti per trasmetterlo piacere di guida che si prova quando ci si trova al volante di questo “diavolo” vestito da coupé. Sono sei le modalità di guida, ognuna con una caratteristica diversa legata al comfort oppure ai consumi, in quella Relax parte automaticamente il massaggio ma quando è in Sport che la X2 dà il meglio di sé. Trazione integrale, assetto sportivo ribassato, impianto frenante potente sono solo alcuni degli ingredienti che rendono la guida coinvolgente ma anche facile e sicura. Il cambio automatico a doppia frizione e sette marce lavora in perfetta armonia col motore e il volante – col nastrino rosso al centro a ricordare il motorsport – è molto comunicativo. Veloci e precisi anche io pagaia per cambiare manualmente. Se nelle curve strette e nei saliscendi delle colline è divertente grazie a un'erogazione fluida, costante e continua che sembra non finire mai, accompagnata da un suono molto coinvolgente, in città è agile e maneggevole.

Molto utile in manovra l'assistente al parcheggio, con telecamera di assistenza alla retromarcia, di serie, mentre è opzionale il Remote 3D View con sensori e telecamere perimetrali che proiettano immagini ad altissima risoluzione sul display centrale. Sulla nuova BMW X2 sono aumentati anche i sistemi di assistenza alla guida e, tra quelli di serie, si trovano il Cruise Control con funzione di frenata, l'info limiti di velocità e l'avviso di superamento involontario della linea di carreggiata con ritorno in corsia. Opzionali invece tutti gli altri, come l'Active Cruise Control con funzione Stop&Go, l'Active Navigation e l'head-up display.

Se la BMW X2 M35i xDrive si riconosce da alcune caratteristiche specifiche che la contraddistinguono, come le due coppie di terminali di scarico integrati al posteriore, la iX2 è più discreta e si riconosce per il bordo azzurro intorno al logo dell'elica. IO due motori elettrici, che la rendono a trazione integrale, erogano complessivamente 230 kW, cioè 313 cv e hanno 494 Nm di coppia. La batteria da 64,7 kWh netti garantisce un'autonomia dichiarata, nel ciclo WLTP, che va dai 417 ai 449 km, che tradotto significa un consumo di 17,7-16,3 kWh/100 km.

Naturalmente questi consumi dipendono dallo stile di guida e da quanto si stanno utilizzando i sistemi di bordo, come il riscaldamento, quindi è sensato ridurli almeno di una cinquantina di chilometri. Se poi vi fate tentare dalla modalità Potenziamento che si attiva dal paddle a sinistra del volante che, per dieci secondi vi fornisce il massimo dell'erogazione e vi sembra di essere catapultati direttamente su un jet, l'autonomia si riduce ulteriormente. La iX2 ha anche la possibilità di massimizzare l'intensità della frenata per aumentare il recupero di energia.

Nonostante i suoi 2.000 kg, anche messa alla frusta, è una scheggia, agile e maneggevole. Naturalmente si viaggia in tutta comodità e nel silenzio più assoluto, meno male che tra gli optional c'è un impianto Harman Kardon che fornisce un suono puro e di altissima qualità. A causa degli allestimenti disponibili, base oppure M Sport, la prima parte da 60.000 euro, la seconda da 63.950. Presente in gamma anche la iX2 eDrive20, l'altra elettrica con motore singolo, 204 cv e 250 Nm di coppia, con un'autonomia dichiarata dalla Casa di 438 – 478 km che, nei due allestimenti, parte da 49.100 oppure 53.050 euro.

La sDrive20i parte invece da 46.100 euro nella versione base mentre la M Sport da 50.050 euro. Il diesel sDrive18d costa 44.800 euro oppure 48.750. Infine il diesel Mild-Hybrid con trazione integrale parte da 50.200 euro nella versione base e 54.150 nella M Sport.

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