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What the Car?, la recensione

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Vediamo cosa succede se a un'auto si aggiungono gambe, razzi e orsi nella recensione di What the Car? un nuovo gioco assurdo di Apple Arcade.

What the Car?, la recensione di un folle gioco di 'guida'

Che macchina?

Il successo di What the Bat e What the Golf continua a generare seguiti e derivati, e proprio racconto percorso naturale di evoluzione e rielaborazione ci porta a questa recensione di What the Car?nuova follia di Triband lanciata su Apple Arcade. Come dimostra anche il sito ufficiale, denominato opportunamente “What the Games”, c'è proprio un'idea programmatica di continuare su questo stile, una specie di filo conduttore nelle produzioni del team, sebbene a prima vista possa essere difficile trovarne una logica sottesa . Anzi, probabilmente l'assenza di questa è proprio una caratteristica portante della serie, ma non ce ne lamentiamo affatto. A prima vista, What the Car? Sembra un gioco di guida progettato sotto allucinogeni, tuttavia da un'occhiata più approfondita emerge che sì, è veramente un racing sviluppato in preda alla follia ma contiene anche una struttura di gioco piuttosto funzionante.

Questa attenzione al gameplay fa capire come il progetto sia stato ben studiato, al di là del suo aspetto folle: What the Car? riesce a proporre un esercizio di abilità a difficoltà crescente che distrugge sistematicamente le convenzioni del gioco di guida, al contempo riuscendo anche perfettamente nell'intento di prendere in giro tutta la cultura dell'automobile che solitamente sta al centro di questa tipologia di giochi.

In questo modo, l'auto diventa un oggetto goffo e sostanzialmente inutile, che richiede una notevole abilità per essere portato semplicemente da un punto di partenza al traguardo, a prescindere da tutti i classici elementi di sfida che vengono posti normalmente in un racing game come caratteristiche fondamentali del gameplay. In questo si ritrova esattamente la caratteristica che lega la serie dei “What The”: nella costruzione di giochi attraverso la sistematica decostruzione e presa in giro delle convenzioni dei generi di riferimento e trovando, in questa operazione, delle nuove regole coerenti con un'idea precisa di gioco.

La macchina con le gambe

In What the Car, l'auto assume connotati ogni volta sempre più bizzarri
In What the Car, l'auto assume connotati ogni volta sempre più bizzarri

I l gioco è concettualmente molto semplice: si tratta di portare il veicolo da un punto di partenza al traguardo, senza doversi preoccuparsi di avversari da superare o di implacabili timer ma semplicemente cercando di arrivare in fondo in qualche modo, cosa che si dimostra tutt'altro che facile , in molti casi. Le prestazioni vengono comunque valutate al termine della corsa, ma nel vivo dell'azione dobbiamo soprattutto lottare con i bizzarri controlli e cercare quantomeno di indirizzare l'auto verso il punto d'arrivo, senza guardare tanto alla velocità, allo stile o agli orsi che possono finire inesorabilmente sotto le ruote (oi piedi) della macchina. Tutto quello che abbiamo a disposizione è un volante da girare e un tasto che, all'occorrenza, può funzionare da clacson o da innesco per salti, razzi o altre modifiche applicate momentaneamente all'auto.

Questo perché il veicolo cambia in continuazione ad ogni corsa: le ruote vengono spesso sostituite da gambe, molte gambe, gambe enormi, jetpack oppure orsi, determinando ogni volta una sostanziale variazione nel modo in cui dobbiamo governare l'auto. Insieme alla difficoltà insite nell'uso di un siffatto veicolo, ci si mette poi anche la pista, che nei vari tracciati può assumere molto arzigogolate tra curve, strapiombi, ponti e ostacoli da evitare, rendendo la corsa una vera e propria sfida.

Che l'Auto ci pone davanti a situazioni spiazzanti
Che l'Auto ci pone davanti a situazioni spiazzanti

Questo soprattutto nelle fasi più avanzate, visto che What the Car? parte molto leggera ma raggiunge poi livelli di caos impressionanti, proseguendo per la sua ramificata mappa.

La grafica del gioco recupera lo stile visto nei precedenti “What The”, mettendo in scena uno strano mondo in 3D minimalista, popolato da orsi tuttofare e strani veicoli animati. Le scelte estetiche sono tutte in linea con l'aspetto demenziale che Triband ha dato al suo strano mondo sfaccettato, peraltro con una notevole attenzione alle animazioni che emergono anche nelle situazioni più assurde. La gestione fisica un po' approssimativa ovviamente gioca a favore del caos, in grado di generare ulteriore spasso per tutti.

Conclusioni

Versione testata iPad

Consegna digitale

App Store

C'è del metodo nella follia di What the Car, così come avevamo visto già nei precedenti di Triband: nella distruzione e presa in giro degli elementi tipici del gioco di guida emerge una struttura che segue regole solide e la costruzione di un gameplay in grado di operare in maniera rigorosa, pur nella sua assurdità. C'è da farsi delle belle risate, ma avanzare per livelli diventa una sfida da prendere anche sul serio, anche se forse risulta meno strutturata e coerente rispetto al Golf. In definitiva, è un'altra ottima aggiunta al catalogo di Apple Arcade, che sta diventando sempre più convincente.

PRO

  • Una vera follia interattiva
  • Il gameplay diventa più strutturato e divertente, verso i livelli più avanzati
  • Variazioni continue e interessanti

CONTRO

  • Introduzione fin troppo graduale
  • Meno rigoroso di altri “What the”

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